lunedì 10 febbraio 2014

Una bambola sulla sedia a rotelle: il desiderio di Melissa


Melissa ha il volto sorridente, una maglietta a righe e una bambola in braccio. Appare così nel video pubblicato sul sito change.org in cui racconta la sua storia e lancia il suo appello: la creazione di una bambola con disabilità.

Melissa ha dieci anni, vive in Pennsylvania e fin dalla nascita è costretta a convivere con la malattia di Charcot-Marie-Tooth, una patologia degenerativa per la quale non esiste cura, che colpisce il sistema nervoso periferico, costringendola su una sedia a rotelle. Come molte sue coetanee, adora American girl, collezioni di bambole molto particolari: ognuna di loro ha una storia, proviene da un paese, un’etnia o un’epoca diversa, per trasmettere alle bambine l’importanza di valori come l’amore per la famiglia, l’amicizia, la responsabilità, il perdono. Quelle che Melissa ama maggiormente sono le bambole “Girl of the Year” , che cambiano ogni anno e che riflettono i gusti, le aspirazioni e le sfide delle bambine di oggi. Ogni personaggio insegna che superare gli ostacoli e vincere le proprie sfide è possibile, credendo in se stesse. Però nessuna di queste “Girls of the year” è davvero come lei, perché nessuna di loro ha una disabilità.

Essere una ragazza disabile non è facile. La distrofia muscolare mi impedisce, per esempio, di correre o di pattinare sul ghiaccio, oppure di fare tante altre cose che molte ragazze danno per scontato. Per una volta non voglio essere invisibile o un personaggio di secondo piano che la protagonista deve aiutare. Voglio che le altre ragazze capiscano cosa significhi essere me, attraverso la storia di una American Girl con disabilità” si legge sul testo della petizione.
La richiesta di Melissa ha finora raccolto più di centotrentaduemila firme da quando è stata lanciata lo scorso 27 dicembre, diventando una delle cinque petizioni degli Stati Uniti cresciute più velocemente sul sito change.org, e ha avuto risalto anche sui media nazionali. Secondo quanto riportato da HLNtv.com, l’azienda American Girl ha rilasciato una dichiarazione il 3 gennaio sulla petizione di Melissa, non svelando però se verrà da loro accolta: “Apprezziamo l’entusiasmo e la fiducia che i nostri sostenitori hanno in noi per creare prodotti e storie di diversità e inclusione, e noi plaudiamo Melissa Shang per il suo spirito e per il suo atteggiamento sorprendente e positivo. Riceviamo centinaia di richieste per la creazione di bambole e libri basati su un’ampia gamma di circostanze e prendiamo sempre in considerazione nuovi modi per migliorare le nostre linee di prodotto.

Ying Ying Shang, la sorella diciassettenne di Melissa che l’ha aiutata a realizzare la petizione, spera che questo desiderio possa davvero diventare realtà anche grazie all’attenzione ricevuta. “Le ragazze amano American Girl perché ogni bambola ha una propria storia - ha sottolineato - e quella di Melissa è eccezionale. Ciò che chiediamo è che venga raccontata”.

di Mariangela Celiberti

17 gennaio 2014

FONTE: pronews.it

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